Caso reale di Sport Coaching 001
Caso reale di sport coaching chiuso in una sessione
Master Coach: Piercarlo Romeo
Dopo che Leonardo respinge l'ipotesi che l'adrenalina possa agire come un attivatore funzionale, il coach stabilisce un piano d'azione incentrato sul principio del controllo strategico.
Viene prescritta un'attività paradossale: l'atleta dovrà impegnarsi ad attivare volontariamente i propri sintomi adrenalinici durante gli allenamenti per prenderne consapevolezza e dominio.
La sessione si conclude con un dibattito tra i partecipanti e il coach sull'efficacia dell'intervento e sulla precisione dell'indagine iniziale.
Master Coach: Piercarlo Romeo
Tipologia del caso: tensione pre-performance e pre-gara
Una sessione di coaching incentrata sul giovane atleta Leonardo, in cerca di supporto per gestire l'eccessiva adrenalina che sperimenta prima delle competizioni di karate (kumite).
L'atleta descrive questa risposta fisiologica e mentale come un blocco limitante, anche se le indagini del coach rivelano che gli osservatori esterni non percepiscono alcun calo di performance.
Dopo che Leonardo respinge l'ipotesi che l'adrenalina possa agire come un attivatore funzionale, il coach stabilisce un piano d'azione incentrato sul principio del controllo strategico.
Viene prescritta un'attività paradossale: l'atleta dovrà impegnarsi ad attivare volontariamente i propri sintomi adrenalinici durante gli allenamenti per prenderne consapevolezza e dominio.
La sessione si conclude con un dibattito tra i partecipanti e il coach sull'efficacia dell'intervento e sulla precisione dell'indagine iniziale.
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Caso reale di Sport Coaching 001
Caso reale di sport coaching chiuso in una sessione
Master Coach: Piercarlo Romeo
Tipologia del caso: tensione pre-performance e pre-gara
Una sessione di coaching incentrata sul giovane atleta Leonardo, in cerca di supporto per gestire l'eccessiva adrenalina che sperimenta prima delle competizioni di karate (kumite).
L'atleta descrive questa risposta fisiologica e mentale come un blocco limitante, anche se le indagini del coach rivelano che gli osservatori esterni non percepiscono alcun calo di performance.
Dopo che Leonardo respinge l'ipotesi che l'adrenalina possa agire come un attivatore funzionale, il coach stabilisce un piano d'azione incentrato sul principio del controllo strategico.
Viene prescritta un'attività paradossale: l'atleta dovrà impegnarsi ad attivare volontariamente i propri sintomi adrenalinici durante gli allenamenti per prenderne consapevolezza e dominio.
La sessione si conclude con un dibattito tra i partecipanti e il coach sull'efficacia dell'intervento e sulla precisione dell'indagine iniziale.
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Piercarlo Romeo
Ex ufficiale dei Carabinieri in uno dei reparti speciali dell'Arma (7° rgt.). Ex-manager commerciale di multinazionali IT, dal 1995 è appassionato di formazione e coaching. Si è formato come Sfera Coach col prog. Giuseppe Vercelli e come Coach Strategico col prof. Giorgio Nardone. Ideatore della formazione e del coaching in cammino. Ha all'attivo più di 8.000 ore di formazione.
